Recensione – La signora dell’acqua – Elena Pigozzi

By lacortigianadinchiostro
Dicembre 9, 2022
  • Autore: Elena Pigozzi
  • Titolo: La signora dell’acqua
  • Casa editrice: Piemme
  • Pagine: 352
  • Genere: Narrativa
  • ISBN: 978-88-566-8419-3

Disponibile in libreria e nei bookstore online anche in formato digitale.

Cari amici librosi,
oggi vi parlo del romanzo La signora dell’acqua di Elena Pigozzi, pubblicato da Piemme edizioni.

La storia narrata dalla Pigozzi percorre le vicende di una famiglia che ha sofferto, che ha lottato tra sacrifici e perdite, ma che nonostante tutto è riuscita ad attraversare quei tumulti con una forza di vivere rara. Perché quando si è uniti, si può sopravvivere a tutto.

Sara possiede un dono tramandato di generazione in generazione: l’acqua le ha sempre parlato. Proprio come aveva fatto prima con la madre, il nonno e il bisnonno.

Il dono dell’acqua appartiene alla sua famiglia, che la sente scorrere nelle viscere della terra. Ma i doni sono una croce difficile da portare, rappresentano quasi una maledizione, e Sara lo scoprirà ben presto.

Quella è una dote che ha scoperto nella casa della sua infanzia, dove ora è tornata dopo lunghi anni perché è in pericolo, rischia di essere demolita per fare spazio a un’autostrada. Ed è lì che ripercorrerà la sua storia, in una lettera per la figlia lontana, tra dolori e sacrifici, speranza e amore.

***

La signora dell’acqua è caratterizzata da un’alternanza tra prima e terza persona, in base all’intervento della voce narrante. La prima persona (autodiegetica) e con l’uso del tempo presente, vi è quando la narrazione si immerge nel punto di vista della protagonista, Sara. In tal modo entriamo nella sua interiorità, per poi allontanarci e avere una visione più ampia quando entra in gioco la voce narrante, come un individuo esterno che racconta la storia dei vari componenti della sua famiglia.

Attraverso l’uso dei flashback, grazie alla lettera e alle riflessioni che Sara racconta alla figlia Mirta, è possibile ripercorrere gli accadimenti avvenuti nel passato e in tal modo scoprire gli intrecci che legano ogni singolo attore narrativo.

I personaggi, ben strutturati e caratterizzati, mostrano coerenza e, attraverso le loro azioni, il lettore si immerge nella vicenda con grande facilità. Merito anche di uno stile di scrittura fluente e scorrevole.

Quella narrata dalla Pigozzi è la storia di una famiglia dalle radici profonde, una famiglia che ha attraversato guerre, tragedie, oceani, continenti, ma è una famiglia dalle fondamenta forti, resistente anche alle sferzate di vento più devastanti e ai silenzi gravidi di dolore.

Nello specifico, però, è una storia di donne coraggiose, del rapporto tra una madre e una figlia, di un legame difficile, di una mamma forse troppo chiusa e influenzata da quell’acqua che le parla, ma che, nonostante quella distanza che le separa, è una mamma che cerca di aprirsi con la figlia come mai prima era riuscita a fare. Non è mai troppo tardi per recuperare.

Forse è proprio questo che Sara ha imparato dall’acqua: il non arrendersi e continuare ad andare avanti, sempre.

Impara dall’acqua. Non opporti agli ostacoli, ma vai avanti, scorri fino a superarli, come fa lei. Se necessario, aggirali. E ricorda: se hai il dono dell’acqua, hai un destino. Restituiscila dove la terra ne ha bisogno. Togli pietra, fango, sabbia. Dissotterrala finché venga alla luce. Riconoscila, inseguila, dai retta a lei. Ascolta sempre la sua voce”.

Elena Pigozzi è scrittrice e giornalista. Ha pubblicato per Giunti il saggio Letteratura al femminile e diversi libri di umorismo, tra cui Come difendersi dai Milanesi, Come difendersi dai Romani, Come difendersi dai Napoletani. È dottore di ricerca in Linguistica applicata e Linguaggi della comunicazione e diplomata alla scuola di specializzazione in Comunicazioni sociali dell’Università Cattolica di Milano.

Stefania Marotta

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