Recensione – Le risate del mondo – Arturo Bernava

By lacortigianadinchiostro
Aprile 14, 2023
  • Autore: Arturo Bernava
  • Editore: Edizioni Il Viandante
  • Genere: Narrativa
  • Pagine: 295
  • ISBN – EAN: 979-12-80333-36-0

Cari amici librosi,
oggi vi parlo del romanzo Le risate del mondo di Arturo Bernava, pubblicato da Edizioni Il Viandante.

Una storia che tratta di guerra, tranelli, morte, sofferenza, ma soprattutto di forza, resistenza, di amicizia e di amore. Di quell’amore che riesce a sbocciare oltre le bombe, oltre le privazioni di un conflitto mondiale. Il vero amore che riesce a superare tutto. Anche le brutture della sofferenza e della devastazione della guerra.

Siamo nel luglio del 1943. Nel paese di Villamagna, in provincia di Chieti, un’ombra si aggira tra le vie, una figura misteriosa che si nasconde e fugge da qualcuno o da qualcosa. Una nube oscura incombe proprio il giorno delle nozze di Italia Michelli con Alfonso Pierantozzi: per don Michele, quel matrimonio non può essere celebrato, e la motivazione non può essere rivelata.

Arriva l’8 settembre e il generale Badoglio rende noto l’armistizio firmato in gran segreto con le forze alleate qualche giorno prima. E ciò decreta una grave crisi tra Italia e Germania.

Nel frattempo, l’omicidio di Italia De Vitis, un’anziana non molto ben vista in paese, porterà ulteriore scompiglio nella realtà paesana. Soprattutto perché desta particolare attenzione da parte dei tedeschi. Come mai? Che cosa nascondeva la donna?

***

La storia narrata in Le risate del mondo affronta un momento particolare dell’Italia, quando l’8 settembre, la firma dell’armistizio con gli Alleati, ha creato tensione indisponendo la Germania e portando i tedeschi a occupare militarmente gran parte del nostro Paese.

Da questo macro-evento si dispiegano le vite dei vari attori narrativi che, grazie ai dialoghi, l’autore riesce a far conoscere e a far comprendere numerosi particolari della loro vita, dei loro caratteri, della loro lingua e psicologia oltre che della componente narrativa.

Il tutto reso fruibile e di facile lettura grazie all’uso di una lingua piana semplice, fluente e senza intoppi. L’uso dell’io narrante in terza persona, con un narratore eterodiegetico, in grado di spostarsi da un punto di vista all’altro, di poter sondare nella sfera emotiva di ognuno, mostra al lettore una piena visuale degli accadimenti, denotando un ottimo uso della gestione dei personaggi. Ognuno dei quali si distingue per avere una propria voce, caratteristiche comportamentali che lo rendono unico e lo distinguono dal resto, creando un’immersione e un’ottima capacità di realismo. Il lettore, in questo modo, si affeziona a ogni singola storia, a ogni singolo personaggio. Perché pur affrontando una tematica ricca di ombre, di sofferenze, di tradimenti come lo è la guerra, quella descritta da Arturo Bernava è una storia che dà aria e spazio non solo alla componente cupa, necessaria per creare la forza motrice della storia stessa, ma ugualmente ricca di speranza, di voglia di vivere, di creare nuova vita con l’amore.

Il tutto condito con uno stile ironico che personalmente apprezzo molto e rende la lettura piacevole, in grado di strappare un sorriso soprattutto nei dialoghi ben strutturati, con un ritmo costante nei vari botta e risposta, in grado di tenere alta l’attenzione e destando sempre l’interesse. Ma soprattutto, inserendo informazioni necessarie alla narrazione.

Che dire della Cortigiana d’Inchiostro? Le risate del mondo, proprio come recita il titolo stesso, mostra come persino in una situazione di male profondo, vi è sempre la promessa di qualcosa di bello e buono, perché: “Se si promette qualcosa a un bambino, poi bisogna mantenere. I bambini sono le risate del mondo e non si può tradire la gioia della terra.”

Manager, scrittore pluripremiato, docente di scuola di scrittura creativa, Arturo Bernava, attualmente è amministratore del Gruppo Editoriale “Il Viandante – Chiaredizioni”. Nato nel 1970, è stato premiato in oltre cento concorsi letterari. Nel 2009, per la casa editrice Solfanelli, ha pubblicato il suo primo romanzo dal titolo Il colore del caffè (Premio Internazionale Città di Mesagne 2011, Premio Maria Messina 2011, Premio Città di Eboli 2010, Premio Internazionale Golfo di Trieste 2010). Nel 2010 è uscita una sua raccolta di racconti dal titolo Elevatementi (Tabula fati, Chieti), che, tra i vari riconoscimenti, ha ottenuto anche la medaglia della Presidenza del Senato al Premio Parco Maiella di Abbateggio. Nel 2013 ha pubblicato Scarpette Bianche (Solfanelli Chieti), risultato vittorioso in numerosi certami letterari, tra cui: “Premio città del tricolore” (Reggio Emilia), “Premio Thesaurus” (Albarella, Rovigo), “Premio Mario Arpea, città di Rocca di Mezzo”, “Premio per l’editoria abruzzese, città di Roccamorice”, “Premio Internazionale Martucci-Valenzano” (Bari), “Premio internazionale Marchesato di Ceva 2015”, oltre ad aver conquistato la piazza d’onore in un’altra quindicina di premi letterari.

Ha collaborato con alcune riviste periodiche, sia cartacee che online, tra cui TuttoAbruzzo e Arteinsieme (quest’ultimo con la pubblicazione di alcuni racconti). Una sua biografia è riportata nell’Enciclopedia degli autori italiani, edita dall’Associazione nazionale “Penna d’autore”.

Stefania Marotta

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