Recensione – Felicità – Will Ferguson

By lacortigianadinchiostro
Marzo 6, 2024
  • Autore: Will Ferguson
  • Editore: Accēnto
  • Genere: narrativa/commedia
  • Pagine: 400

Cari amici librosi,
oggi vi parlo del libro Felicità di Will Ferguson, tradotto da Andrea Buzzi, pubblicato da Accēnto edizioni.

Queste pagine mi hanno aiutata ad attraversare un periodo cupo, triste, disarmante. Una sorta di autoaiuto per l’anima. Avete presente? Forse no, ma fa sorridere la mia scelta del termine “autoaiuto”, perché la trama è strettamente legata a questa tipologia di testi, i cosiddetti manuali che aiutano le persone ad affrontare le problematiche più disparate. In fondo, l’essere umano si caratterizza per la sua costante voglia di cercare l’utopica felicità.

Quando una storia riesce a distrarti, allora significa che è la storia giusta e questa è una vicenda che ti strappa il sorriso, anche quando il sorriso è l’ultimo sforzo muscolare che la tua faccia vorrebbe fare in quel determinato momento.

Ebbene: Felicità di Will Ferguson riesce in questa meravigliosa impresa.

“Tutti i libri che ho letto, tutto l’alcol che ho bevuto, tutte le battaglie che ho perso, tutti i cazzotti che ho tirato. Ognuno di noi è un insieme di rimandi incrociati, ragazzo mio. Le donne che ho sedotto. Le bugie che ho raccontato. I peccati. I successi. Le piccole vittorie e i grandi fallimenti. Ci ribollono dentro e quando moriamo ce ne portiamo via una moltitudine.”

Sinossi

La vita di Edwin De Valu è monotona. Piatta. Passiva. Lavora come editor alla sezione autoaiuto della casa editrice Panderic; odia il suo lavoro e la sua città. Sposato non si sa come, né il perché, con Jenni (bella ma che non balla),  innamorato segretamente di May, il suo capo editor,  odiatore seriale di Mead, editore della Panderic, e del cosiddetto “mucchio di fuffa”, la famigerata massa di inediti che ogni giorno invade la sua scrivania.

La routine attanaglia la sua vita finché in redazione, tra il mucchio di inediti in attesa di valutazione, ne arriva uno che Edwin ama e detesta allo stesso tempo, un libro di autoaiuto destinato a cambiare tutto: non solo la sua esistenza, ma quella di ogni individuo in una sorta di effetto onda.
Il mondo, com’era conosciuto, non sarà più lo stesso, e la colpa sarà solo ed esclusivamente sua.

Recensione

Un libro ironico, leggero, cinico, folle, un minestrone adorabile di concetti a volte metanarrativi, di riflessioni, battute e ragionamenti al limite del geniale e del ridicolo che spiegano in modo divertente le dinamiche interne di una casa editrice; ma non solo, anche ciò che passa nella mente degli addetti ai lavori quando approcciano un testo, o una marea di testi, a volte ripetitivi e monotoni.

Credetemi, ne so qualcosa.

Se siete scrittori, voi che state leggendo questa recensione, avrete una vaga idea delle tempistiche di una lungaggine sconcertante che tanto contraddistinguono il mondo editoriale. La ragione? Proprio questa: ogni giorno, una casa editrice riceve una marea di inediti, una marea di e-mail, un miliardo di richieste. Sono ridondante? Assolutamente sì.

Hai il blocco del lettore? Questo libro fa per te!

Felicità ha il potere di sbloccare la pigrizia nella lettura, grazie allo stile ironico, cinico che tocca con mano la problematica della vita di tutti i giorni. Mostra come in realtà il concetto e il raggiungimento della tanto agognata felicità, altro non è che un puro e semplice desiderio, un sogno intangibile, perché, nel caso si dovesse realizzare per davvero, creerebbe nelle persone uno stato psicologico utopistico, quasi inebetito e pericoloso.

L’autore, quindi, grazie all’uso di un narratore autodiegetico, che ci permette di entrare nel punto di vista del protagonista, mostra come i libri possano ancora cambiare il mondo, chi li legge e come vengono letti e interpretati; ma soprattutto, ciò che vuole realmente l’essere umano, non è la felicità stessa, l’appagamento di tutti i sensi, il raggiungimento della pace interiore. No. Ciò che vuole è l’avventura, il percorso per raggiungere una tale paradisiaca perfezione.
La ricerca della felicità? È essa stessa più importante della felicità.

Che dire della Cortigiana d’Inchiostro?

La storia, fin dall’incipit, ha la capacità di rapire il lettore, di renderlo partecipe nella routine di Edwin, di empatizzare con il suo odio per la sua città, per il lavoro, per tutto. Siamo persone infelici per nulla. Chi non ha mai pensato: “Odio questa città del cazzo”? Io sì, e tante volte persino in città diverse.

Ho amato questa storia, ho amato la genialità dello stile di Will Ferguson, ho amato la traduzione di Andrea Buzzi, e da ora in poi terrò d’occhio la casa editrice Accēnto.

PARERE GENERALE: Grazie per questa boccata d’aria.  

Stefania Marotta

Felicità di Will Ferguson

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