Premio Strega: “Come d’aria” vince

By lacortigianadinchiostro
Luglio 7, 2023

Vittoria postuma per Ada d’Adamo della settantasettesima edizione del Premio Strega, tenutasi al Ninfeo di Villa Giulia a Roma. In una serata in diretta su Rai Tre condotta da Geppi Cucciari, tra la gaffe del ministro Sangiuliano e momenti di commozione, si è svolta la premiazione del riconoscimento letterario più prestigioso d’Italia.

Il premio è stato ritirato dal marito dell’autrice, scomparsa il primo aprile scorso, Alfredo Favi.

Il libro

Come d’aria edito dalla Elliot ha conquistato la giuria. Un romanzo autobiografico, che narra le vicissitudini di una mamma, Ada, che scopre di avere una grave malattia all’età di 50 anni, e di una figlia, Daria, “il cui destino è segnato da una mancata diagnosi”. Il titolo del romanzo è un diretto richiamo poetico al nome della figlia.

Due esistenze che affrontano le vicissitudini della vita con forza, accomunate da una malattia.

L’obiettivo dell’autrice è stato quello di rivolgersi direttamente alla figlia per raccontarle la loro storia, ma anche di mostrare le difficoltà, gli ostacoli e le innumerevoli peripezie che devono affrontare i genitori di bambini con disabilità. Una condizione di estrema solitudine e abbandono.

Loretta Santini, editor della casa editrice Elliot, ha espresso il suo auspicio che la lettura del libro possa offrire conforto e ridurre il senso di solitudine, specialmente a coloro che si trovano in una situazione simile a quella di Ada.

Gli altri candidati

Il totale dei voti espressi, pari all’85% degli aventi diritto, ha portato alla vittoria di Ada D’Adamo.

Al secondo posto si è classificata Rosella Postorino con il romanzo Mi limitavo ad amare te edito da Feltrinelli. Al terzo posto Andrea Canobbio con La traversata notturna edito da La nave di Teseo, al quarto Maria Grazia Calandrone con Dove non mi hai portata edito da Einaudi, e infine Romana Petri con Rubare la notte edito da Mondadori.

Sinossi

Daria è la figlia, il cui destino è segnato sin dalla nascita da una mancata diagnosi. Ada è la madre, che sulla soglia dei cinquant’anni scopre di essersi ammalata. Questa scoperta diventa occasione per lei di rivolgersi direttamente alla figlia e raccontare la loro storia. Tutto passa attraverso i corpi di Ada e Daria: fatiche quotidiane, rabbia, segreti, ma anche gioie inaspettate e momenti di infinita tenerezza. Le parole attraversano il tempo, in un costante intreccio tra passato e presente. Un racconto di straordinaria forza e verità, in cui ogni istante vissuto è offerto al lettore come un dono.

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Stefania Marotta

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