“La ricetta segreta per un sogno”

By lacortigianadinchiostro
Aprile 10, 2016

 

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Autore: Valentina Cebeni

Casa Editrice: Garzanti

Pagine: 343

Genere: narrativa

 

Giorni di festa hanno accompagnato il mio ritorno nella mia adorata isola, la Sardegna. Giorni nei quali ho voluto abbandonare tutto per un po’, tralasciando anche il mio blog. Tuttavia la mia è stata una momentanea assenza, adoro poter parlare di libri e oggi mi ritrovo qui a continuare la mia piccola missione. La storia che ho voluto leggere durante la mia permanenza a casa, è una storia che parla in un certo senso dei profumi che ben conosco, del vento, del mare e dell’aroma del mirto e della vegetazione della mia terra.

Elettra è la protagonista della storia di oggi: “La ricetta segreta per un sogno” di Valentina Cebeni.
La mia scelta è ricaduta in questo libro per caso. Come si suol dire, la copertina è importante o comunque ha un ruolo a volte decisivo per poter orientare la scelta del lettore nell’acquistare o meno un libro. Dal mio punto di vista, la copertina non sempre ha un ruolo così rilevante, ma a volte sì.. in questo caso, non conoscendone la storia, è stato un elemento determinante. Saranno stati quei colori che richiamano un mondo onirico ricco di promesse, l’immagine dei petali che scorrono quasi oltre la copertina stessa, come a dimostrare l’esistenza di un mondo più profondo e misterioso. Una sorta di promessa, un sussurro di una speranza: “vieni con me, ti posso mostrare una magia..” E come poter resistere a un tale richiamo?                           .

La storia narra di Elettra una ragazza che ha vissuto, fin da bambina, con una sorta di vuoto nell’anima. Un vuoto creato dall’incomprensione e dalla non conoscenza delle sue origini celate e omesse da una madre il cui unico desiderio era quello di proteggere la figlia da un passato misterioso, un passato velato dal dolore.

Fantasmi di ricordi tormentati legano madre e figlia, fantasmi che guideranno Elettra a trovare delle risposte alle domande che le affollano la mente da fin troppo tempo.
Sarà il profumo dei pani all’anice, un profumo che avvolge la sua infanzia, che la accompagnerà come un fedele amico in una piccola isola, nella quale riuscirà a trovare quel legame di unione con la madre che fin da bambina non è riuscita a instaurare completamente, e finalmente trovare sé stessa. La sua anima.

Una trama leggera e delicata, presentata al lettore mediante una tipologia di scrittura fluida che accompagna nei misteri che avvolgono e legano il passato di Elettra a quello della madre con un’ isola tanto lontana quanto indimenticabile. Una storia che riesce a creare un legame, un filo indissolubile tra lettore e scrittore attraverso la condivisione di particolari ricette, descritte in modo dettagliato,  proposte all’interno della trama. Una caratteristica innovativa ed estremamente immersiva, un piccolo modo per permettere a ognuno di noi di poter respirare in prima persona gli stessi profumi del romanzo, ed entrare, in un certo senso, in esso.

Il lettore, mediante l’utilizzo della terza persona, può cogliere le varie sfaccettature delle emozioni che animano i vari personaggi. Emozioni a volte contrastanti rese quasi incomprensibili, come se il velo di mistero dell’isola avvolgesse persino loro.

La storia, la cortigiana, riesce ad ammiccare al lettore già dalla prima pagina.  Con il suo invito, quasi un sussurro, di una promessa e di un’esperienza quasi magica. Un sussurro di speranza per chi inizia la storia di Elettra: “Fidati di me, ti mostrerò un mondo nel quale ti puoi perdere”.

Un libro che personalmente consiglio, riesce a trasportarti delicatamente nel mondo della protagonista, con un tipo di scrittura che ha la capacità di rilassare il lettore. Una trama, quindi, che rasserena ma allo stesso tempo incuriosisce e attira.

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